Lo scorso 6 dicembre 2025 il Liceo Scientifico Leonardo non ha fatto solo lezione. Ha spalancato le porte alla realtà, quella vera, raccontata da chi la vive in prima linea. E i nostri studenti hanno risposto presente, con gli occhi attenti e il cuore aperto.
Per l’occasione un’aula del Pala Congressi di Agrigento si è trasformata in un’agorà moderna, uno spazio di confronto dove le domande dei ragazzi hanno incontrato la voce di chi testimonia il presente. Cecilia Sala, giornalista e autrice del libro “I figli dell’odio”, ha regalato alla nostra comunità scolastica un momento di autentica crescita civile e culturale.
Non è stata una semplice presentazione di un libro. È stata un’esperienza che ha toccato le corde più profonde dell’essere cittadini consapevoli in un mondo complesso. La Sala ha saputo tradurre in parole accessibili e coinvolgenti le sfide della nostra generazione, quelle che spesso sembrano lontane ma che, in realtà, plasmano il futuro di tutti noi.
Una visione lungimirante
L’evento è stato fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Patrizia Pilato, che da sempre crede nella scuola come luogo di formazione integrale della persona. Non solo conoscenze, ma anche coscienza critica e responsabilità civile.
“Il nostro compito non è solo insegnare formule e teoremi”, sottolinea la Dirigente, “ma preparare giovani capaci di leggere il mondo, di interrogarsi, di non rimanere indifferenti di fronte alle ingiustizie.”
A orchestrare il dialogo tra l’autrice e gli studenti, il Prof. Nicola Casà ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di creare ponti tra culture, generazioni e prospettive diverse. Con domande mirate e una sensibilità particolare, ha saputo far emergere i nodi cruciali del nostro tempo: dall’estremismo alla costruzione dell’identità, dalla paura dell’altro alla ricerca di un senso di appartenenza.
“La scuola deve essere un’agorà, non una torre d’avorio. È qui che si impara a pensare, a dubitare, a confrontarsi. È qui che si diventa cittadini del mondo.”
Gli studenti hanno accolto Cecilia Sala con un’attenzione che è andata ben oltre la semplice cortesia istituzionale. Le loro domande hanno rivelato una generazione tutt’altro che indifferente: desiderosa di capire, di andare oltre le semplificazioni dei social media, di confrontarsi con la complessità della realtà contemporanea.
“I figli dell’odio” non è solo un libro da leggere, è uno specchio in cui guardare il nostro tempo. È un’indagine sul radicalismo, sulla radicalizzazione dei giovani, su come nasce l’estremismo e su quali responsabilità abbiamo tutti noi nel contrastarlo. Temi che hanno risuonato profondamente nell’animo dei nostri ragazzi.
Questo evento conferma ancora una volta la vocazione del Liceo Leonardo: essere non solo un luogo di studio, ma un laboratorio di cittadinanza attiva, uno spazio dove la cultura diventa strumento di comprensione e trasformazione del mondo.
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